Trattamento dell’acqua e servizi per ospedali in tempi di Coronavirus

Se la prevenzione al Coronavirus è importante in ogni luogo, essa lo è ancora di più lì dove il rischio di contagio è più alto: negli ospedali. Una prevenzione che, ovviamente, deve essere a tutto tondo.

Sanificazione dei locali

Le indicazioni date dal ministero della Salute (circolare “Covid-2019. Nuove indicazioni e chiarimenti”) e dall’Istituto Superiore di Sanità (Rapporto ISS COVID-19 • n. 19/2020 “Raccomandazioni ad interim sui disinfettanti nell’attuale emergenza COVID-19: presidi medico chirurgici e biocidi” del 7 luglio; Rapporto ISS COVID-19 • n. 4/2020 Rev. 2 “Indicazioni ad interim per la prevenzione e il controllo dell’infezione da SARS-CoV-2 in strutture residenziali sociosanitarie e socioassistenziali” del 24 agosto) prevedono misure diverse a seconda che vi siano o meno casi di Covid.

Qualora non siano presenti infetti devono essere puliti e sanificati almeno giornalmente tutte le superfici ad alta frequenza di contatto (es. maniglie, corrimani, tavoli, sedie, telecomandi, interruttori della luce e le altre superfici a rischio) così come le sale di degenza e i luoghi comuni. Qualora siano presenti pazienti positivi al Covid la sanificazione deve essere effettuata almeno due volte al giorno, con particolare attenzione alle aree comuni.

La pulizia deve essere effettuata con acqua e detergenti, mentre la disinfezione con ipoclorito di sodio allo 0,5% (equivalente a 5000 ppm) per le superfici toccate frequentemente e per i bagni, allo 0,1% (equivalente a 1000 ppm) per le altre superfici. Altri disinfettanti che possono essere utilizzati sono l’etanolo (62-71%) e il perossido di idrogeno (0,5%), per un tempo di contatto adeguato. Inoltre, tutti gli ambienti devono essere arieggiati spesso. Rispettando il dosaggio richiesto dei disinfettanti, la sanificazione può avvenire anche con l’uso di generatori di vapore.

Attenzione all’acqua

Uno dei mezzi per la prevenzione contro il contagio da Coronavirus è il lavaggio delle mani con acqua e sapone o, nell’impossibilità di questo, la loro igienizzazione con un gel a base di alcol. Affinché il lavaggio delle mani sia efficace l’acqua deve essere ovviamente potabile e priva del Coronavirus. L’acqua proveniente dalla rete idrica è sempre sicura, ma per evitare possibili contagi avvenuti nel tratto successivo al contatore è possibile inserire un depuratore che sarà un dispositivo di sicurezza aggiuntivo e andrà a bloccare anche eventuali virus presenti.

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