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Il ph dell’acqua: per saperne di più

Come interpretare uno dei parametri più importanti per la valutazione dell’acqua

Uno dei parametri per determinare la qualità dell’acqua è il pH. Questo non solo aiuta a comprendere alcune caratteristiche dell’acqua (insieme ad altri fattori condiziona il potere incrostante e corrosivo della stessa), ma una sua variazione è spia di altri cambiamenti avvenuti nel liquido. Cambiamenti che, soprattutto in caso di acqua potabile, è bene controllare. Ma per cosa sta tale sigla?

Cos’è il ph

Il pH indica la concentrazione di ioni di idrogeno (H+) in una soluzione acquosa diluita: minore è il valore del pH, maggiore è la concentrazione degli ioni H+. Il pH è inoltre una misura logaritmica, quindi ad ogni variazione di 1 punto di pH la concentrazione di ioni H+ aumenta o diminuisce di 10 volte.

Il valore degli ioni H+ è inversamente proporzionale a quello degli ioni di idrossido OH-.

Il pH è compreso tra 0 e 14. Quando il pH è inferiore a 7 la soluzione è acida (H+ > OH-), quando è pari a 7 la soluzione è neutra (H+ = OH-), quando è superiore a 7 la soluzione è basica o alcalina (H+ < OH-). Più il valore si avvicina allo 0 oppure a 14, tanto più la soluzione è acida o alcalina.

Il pH dell’acqua

L’acqua pura è neutra (pH=7). Questo non avviene però in natura, perché l’acqua a contatto con roccia, terra e altri materiali cattura sostanze minerali, che determinano caratteristiche acide o basiche della soluzione acquosa con la presenza aggiuntiva o la mancanza di ioni H+. Il pH dell’acqua in natura è tra 6,5 e 8,5.

Cosa prevede la legge per l’acqua potabile

Il Decreto Legislativo 31/2001 stabilisce che il pH dell’acqua potabile deve essere compreso nel range 6,5 – 9,5 (il DPR 236/88 consiglia come limite 8,5). Tali valori seguono le indicazioni dell’OMS. Con tale intervallo è garantito un giusto equilibrio tra il sapore, l’odore, la trasparenza dell’acqua con la prevenzione della contaminazione da microrganismi e la presenza di metalli come ferro, rame, alluminio e zinco.

Perché è importante il ph dell’acqua

Secondo il suo pH l’acqua ha caratteristiche corrosive (pH<7), che portano al degrado delle tubature e al rilascio in essa di metalli pesanti, o incrostanti (pH>7), con conseguente occlusione delle condutture. In alcune condizioni l’alcalinità, la temperatura e la durezza dell’acqua possono condizionare il suo potere corrosivo.

Il ph dell’acqua e la salute umana

Il contatto con un’acqua molto acida o molto basica può dare luogo a fenomeni irritativi a occhi, pelle e mucose; quando il pH è inferiore a 1,5 – 2 vi possono essere danni irreversibili all’epitelio.

Nel caso di acqua alcalina il corpo può avere dei benefici, come il favorire il naturale equilibrio acido-basico del nostro organismo e una più semplice assimilazione dei minerali in essa contenuti.

Il nostro corpo è predisposto a tamponare, tramite la funzione di reni e polmoni, le alterazioni anche minime del ph del sangue e dell’organismo (pari a 7,4) derivate dai cibi ingeriti.

Conoscere il ph dell’acqua che scorre in casa propria è importante, così come è importante sapere di disporre degli strumenti adatti a rendere l’acqua più salutare possibile. Noi di Aurora d’Agostino possiamo soddisfare questa tua esigenza. Per avere informazioni sui nostri ionizzatori ed erogatori d’acqua chiamaci allo 0967.521388 o scrivici a info@auroradagostino.it. Attraverso il nostro sito inoltre,potrai prenotare una consulenza gratuita, richiedere un contatto telefonico, farti fare un preventivo o ricevere le nostre offerte.

I dati contenuti nel testo sono presi da Wikipedia (https://it.wikipedia.org/wiki/PH), da Acquadelrubinetto.it (https://acquadelrubinetto.gruppocap.it/salute/ph-acqua-rubinetto/#Il_pH_dellacqua_in_natura_e_il_pH_dellacqua_potabile) e da Auroradagostino.it (https://www.auroradagostino.it/prodotti/ionizzatore-acqua-alcalina/).

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